Consulente di finanza agevolata, impresa e software: chi fa cosa su un bando
Un bando si vince in tre: l’impresa, che conosce il suo progetto e firma la domanda; il consulente di finanza agevolata, quando serve, che porta esperienza e strategia; uno strumento che trova i bandi, legge i requisiti e mette in ordine le carte. Qui trovi come si dividono il lavoro e come si confrontano gli strumenti: portali gratuiti, database di bandi e Il mio bando.
Impresa, consulente e strumento: tre ruoli diversi
Non si sostituiscono. Ognuno fa meglio una parte del lavoro, e la domanda viene meglio quando ciascuno fa la sua.
L’impresa
Decide l’investimento, fornisce dati e documenti, rilegge ogni dichiarazione. Il legale rappresentante firma la domanda e ne risponde.
Il consulente
Sceglie con l’impresa il bando giusto, costruisce progetto e piano finanziario, risolve i casi dubbi e il cumulo degli aiuti, segue la rendicontazione.
Lo strumento
Trova i bandi adatti, confronta i requisiti con il profilo citando il bando, ricorda le scadenze e prepara checklist, dichiarazioni e prime bozze. Non decide e non firma.
Con Il mio bando il consulente entra nell’organizzazione dell’impresa come Membro, su invito dell’amministratore: lavorate sugli stessi dati, e il consulente arriva sul progetto con requisiti verificati e documenti già in ordine. Se segui molte aziende, leggi cosa può fare oggi un consulente.
Portali gratuiti, database di bandi e software: il confronto
I costi sono quelli tipici dei servizi pubblici e commerciali italiani che abbiamo esaminato a ottobre 2026. Non nominiamo nessuno: conta la categoria.
| Cosa ti serve | Portali pubblici gratuiti | Database in abbonamento | Il mio bando |
|---|---|---|---|
| Costo tipico | Gratis | Da circa 69 a 300 € l’anno | Free 0 €, Pro 39 € al mese + IVA; nessuna percentuale sul contributo |
| Trovare i bandi | Sì, ma i bandi regionali e camerali possono mancare o arrivare tardi | Sì, con avvisi per regione e settore | Sì, filtrati sul profilo, con avvisi email |
| Sapere se rientri | No, leggi tu requisiti e allegati | In parte, un primo filtro sul profilo | Sì, requisito per requisito con la citazione; esito indicativo |
| Stima del punteggio | No | No | Sì, come intervallo, con le premialità mancanti |
| Preparare la domanda | No | No, solo la scheda del bando | In parte: checklist, dichiarazioni, bozze dei testi; firma e invio a te |
| Scadenze e documenti | In parte, avvisi sui preferiti | In parte, avvisi sui nuovi bandi | Sì, scadenzario con l’ora e validità dei documenti |
| Lavorare con il consulente | No | Dipende dal servizio | Sì, lo inviti nella tua organizzazione |
Gli strumenti, uno per uno
Portali pubblici
Il catalogo nazionale incentivi.gov.it e i siti delle Regioni sono gratuiti e ufficiali, con molti filtri. Non confrontano il bando con la tua azienda e non aiutano con la domanda. Vanno bene se hai tempo e un bando già in mente.
Database di bandi
Raccolgono bandi da più fonti e mandano avvisi per regione e settore, a prezzi contenuti. Ti dicono che un bando esiste; leggerlo, verificare i requisiti e preparare le carte resta a te.
Il mio bando
Trova, verifica e prepara: requisiti con la citazione, punteggio stimato, checklist, dichiarazioni precompilate e bozze dei testi. Non presenta la domanda e non sostituisce il giudizio di un professionista.
Quando serve un consulente
Per un voucher camerale con pochi allegati molte imprese fanno da sole. In questi casi, invece, l’esperienza di un consulente di finanza agevolata fa la differenza:
- il bando chiede un piano d’impresa articolato o un piano finanziario su più anni
- l’investimento è grande e un errore costerebbe molto
- devi combinare più agevolazioni sugli stessi costi e capire il cumulo
- il bando è europeo: la preparazione della domanda UE in Il mio bando non c’è ancora
- serve un consorzio, una rete di imprese o un partenariato
In tutti questi casi il lavoro di base, requisiti, documenti e de minimis, può essere già pronto quando vi sedete al tavolo.
Cosa manca per decidere
Bando regionale per investimenti, esempio
Serve per l’indice costo del progetto su fatturatoDa verificare
Conferma anche se non ne hai ricevutiDa verificare
Art. 3, comma 1Soddisfatto
Se prepari la domanda da solo: l’ordine giusto
Con o senza Il mio bando, con o senza consulente, i passaggi sono questi.
Parti dal progetto
Prima l’investimento, poi il bando: cosa vuoi comprare o fare, dove, quando, con quale spesa. Molti bandi escludono le spese già avviate.
Filtra sui requisiti duri
Territorio, settore ATECO, dimensione d’impresa, soggetti ammessi: scartano subito i bandi impossibili.
Come trovare i bandiLeggi requisiti e criteri
Ammissibilità prima, punteggio dopo. Se un requisito si legge in due modi, chiedi all’ente o leggi le sue FAQ.
Prepara le carte in anticipo
Visura, DURC, preventivi, dichiarazioni. Nei bandi a sportello vince chi arriva prima: il giorno dell’apertura deve essere tutto pronto.
I documenti per un bando
Domande frequenti sul confronto
Posso partecipare a un bando senza consulente?
Sì. Di norma la domanda la presenta l’impresa, con la firma del legale rappresentante; per alcuni strumenti, come la Nuova Sabatini, passa da una banca o da un altro intermediario. Per i bandi semplici fare da soli è normale; per quelli complessi conviene valutare caso per caso.
Cos’è la success fee?
È un compenso calcolato sul contributo ottenuto, di solito pagato solo se la domanda va a buon fine, spesso insieme a un onorario fisso. Prima di firmare l’incarico conviene chiarire su quale importo si calcola, se su quello concesso o su quello effettivamente erogato.
Il mio bando è un database di bandi?
Anche, ma non solo. Oltre a cercare e avvisare, confronta i requisiti di ogni bando con il profilo della tua azienda, stima il punteggio e prepara checklist, dichiarazioni e bozze dei testi. La ricerca resta gratuita e senza limiti in tutti i piani.
Gli esiti di Il mio bando valgono come il parere di un consulente?
No. Sono esiti indicativi, calcolati sui dati che inserisci e sulle regole lette nel bando, con la citazione per controllarli. Il giudizio su progetto e strategia resta al consulente, e la valutazione finale la fa l’ente.
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