Bandi per liberi professionisti: vedi solo quelli che ti ammettono

Architetto, consulente del lavoro, fisioterapista, ingegnere: hai la partita IVA e senti parlare di bandi, ma molti sono riservati alle imprese iscritte alla Camera di Commercio. Il mio bando ti mostra i bandi per liberi professionisti che ammettono davvero chi lavora come te, e controlla i requisiti sul profilo del tuo studio.

Nel piano Free hai la ricerca senza limiti e una domanda attiva.

Sì, molti bandi ammettono anche i professionisti

Ogni bando elenca i soggetti ammessi. Per molte misure, soprattutto quelle regionali finanziate con fondi europei, oltre alle imprese ci sono anche il professionista e l’associazione tra professionisti. Ma non per tutte: conta sempre l’elenco del singolo bando.

Il filtro Soggetti ammessi

Nella ricerca scegli «Professionista» o «Associazione fra professionisti» e restano solo i bandi che li nominano. Accanto a ogni opzione vedi quanti bandi restano.

«Adatti alla mia azienda», anche per uno studio

Il filtro si chiama così per tutti, ma guarda il tuo profilo: sede, codice ATECO, dimensione e tipo di soggetto. Se la forma è «Libero professionista», i bandi riservati alle sole imprese spariscono dall’elenco.

Quando il bando non lo dice

Se un bando non indica i soggetti ammessi resta nell’elenco: meglio un bando in più da controllare che uno buono nascosto. La verifica completa la fai nella scheda.

Molti voucher camerali chiedono l’iscrizione al Registro delle imprese. Se sei iscritto solo all’albo o alla tua cassa, controlla questo requisito per primo.

Il profilo del tuo studio, anche senza visura camerale

Se non sei iscritto al Registro delle imprese non hai una visura da importare, e va bene: i dati del profilo si inseriscono a mano. Per la ricerca bastano quelli del livello Base, che compili in pochi minuti.

  1. Registrati con la partita IVA

    In registrazione ti chiediamo la partita IVA, di 11 cifre. Il codice fiscale personale, di 16 caratteri, lo inserisci dopo nell’anagrafica: per un professionista è il codice fiscale dell’attività.

  2. Scegli la forma giusta

    «Libero professionista» se lavori da solo, «Società tra professionisti» se hai una STP. Nell’anagrafica indichi anche il regime contabile, per esempio il forfettario.

  3. Inserisci a mano il resto

    Comune dello studio, codice ATECO, data di inizio attività, fascia di fatturato. Bilanci, aiuti ricevuti e documenti li aggiungi quando un bando li chiede.

  4. Cerca e salva la ricerca

    Attiva «Adatti alla mia azienda», aggiungi la finalità e salva: ricevi un’email solo quando esce un bando nuovo che corrisponde.

    Come funziona la ricerca

Finanza agevolata per liberi professionisti: le tipologie più comuni

Sono tipologie, non promesse: cosa è aperto oggi lo vedi nel catalogo. Per i concetti di base leggi la guida alla finanza agevolata.

Digitalizzazione e attrezzature

Bandi regionali per software, hardware, sicurezza informatica e arredi tecnici dello studio, spesso a fondo perduto con una spesa minima.

Efficienza energetica dello studio

Contributi per il fotovoltaico, la diagnosi energetica o la sostituzione di impianti. Attenzione al cumulo: se sulla stessa spesa usi anche una detrazione fiscale, il bando dice se e quanto puoi sommarli.

Formazione e aggiornamento

Voucher per corsi e certificazioni, a volte riservati a chi ha meno di una certa età o ha aperto lo studio da poco.

Garanzie sul credito

Garanzie pubbliche su un finanziamento in banca. La domanda la presenta l’intermediario: la scheda ti dice cosa portargli.

Avvio dell’attività

Misure per giovani e donne che aprono la partita IVA, con requisiti su età e anzianità. Bandi per chi sta partendo

Bandi delle casse e degli ordini

Casse di previdenza come Inarcassa e ordini professionali pubblicano bandi propri per gli iscritti, per esempio finanziamenti agevolati. Se non sono nel catalogo li aggiungi tu con «Carica un bando», da PDF o link. Come funziona

Sei iscritto a una cassa privata? Per la tua posizione la regolarità contributiva la attesta la cassa, con un suo certificato, non il DURC: molti bandi chiedono infatti «DURC o documento equivalente». Se hai dipendenti, per loro serve anche il DURC. Nel dubbio vale quello che scrive il bando. Cos’è il DURC

Le domande che ci fanno più spesso

Prima due limiti: Il mio bando prepara la domanda ma non la firma e non la invia, e non verifica le regole del tuo ordine professionale. Se segui i bandi dei tuoi clienti, leggi la pagina per i consulenti.

Leggo «imprese» nel bando. Vale anche per me?

Solo se il professionista è tra i soggetti ammessi. Il filtro Soggetti ammessi te lo dice senza aprire il PDF, e nella scheda trovi la frase del bando da cui viene.

Sono in regime forfettario e non ho un bilancio. Il profilo funziona?

Sì. Indichi il regime contabile nell’anagrafica e inserisci i dati che hai. Se un bando chiede un indice di bilancio che non puoi avere, il requisito resta da verificare e la scheda ti mostra la frase da cui viene.

Il de minimis vale anche per un professionista?

Sì, vale per chiunque svolga un’attività economica. Registri gli aiuti ricevuti e il residuo sui tre anni lo calcoliamo noi. Come funziona il de minimis

Con lo studio associato chi presenta la domanda?

Dipende dal bando: alcuni ammettono l’associazione tra professionisti, altri solo il singolo. Ogni organizzazione su Il mio bando ha un profilo: se presentate come studio, il profilo è quello dello studio.

Posso lavorarci con un collaboratore dello studio?

Sì. Il piano Pro comprende due utenti, per esempio tu e un collaboratore: lo inviti con la sua email come Membro e lavorate sulle stesse domande. Il piano Free ha un utente solo.

Quanto costa per un professionista che lavora da solo?

Ricerca e verifica dei requisiti sono gratis in tutti i piani. Paghi per più domande attive, più utenti e più lavoro dell’intelligenza artificiale: spiegazioni, bozze, bandi caricati. Pro costa 39 € al mese più IVA. Confronta i piani

Trova i bandi per il tuo studio

Registrati con la partita IVA, scegli «Libero professionista» e vedi quali bandi aperti ammettono la tua attività. Se prima vuoi guardarti intorno, la demo non chiede la registrazione.

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