DURC: cos’è, come richiederlo e perché conta nei bandi
In breve
Il DURC (Documento unico di regolarità contributiva) attesta che l’impresa è in regola con i contributi INPS, INAIL e, per l’edilizia, Cassa Edile. Si richiede con il servizio DURC online sul portale INPS o INAIL, con SPID, CIE o CNS, indicando il codice fiscale dell’impresa. Se l’esito è regolare il documento arriva subito e vale 120 giorni dalla richiesta: finché è valido non se ne chiede un altro, e molti enti lo acquisiscono d’ufficio. Nei bandi è un requisito: un DURC irregolare blocca la concessione e l’erogazione del contributo.
Cos’è il DURC
È un documento in PDF che certifica la regolarità dei versamenti contributivi e assicurativi di un’impresa a una certa data. Lo genera in automatico il sistema DURC online, nato con il decreto del Ministero del lavoro del 30 gennaio 2015: incrocia i dati di INPS, INAIL e Casse edili partendo dal solo codice fiscale.
Il documento riporta ragione sociale, sede, codice fiscale, le iscrizioni agli enti, la dichiarazione di regolarità, la data della verifica e la data di scadenza, con un numero di protocollo che inizia per INPS_ o INAIL_. Se l’impresa non è iscritta a un ente, nella sezione relativa compare «non iscritto».
Perché il DURC conta per partecipare ai bandi
Dal 1° gennaio 2026 il Codice degli incentivi (D.Lgs. 184/2025) mette ordine nelle regole. In sintesi:
- È un motivo di esclusione. Le violazioni contributive che impediscono il rilascio di un DURC regolare sono tra le cause che escludono dalle agevolazioni (art. 9).
- Lo verifica l’ente, d’ufficio. Per gli incentivi agli investimenti, la concessione è disposta in presenza di un DURC regolare in corso di validità, acquisito direttamente dall’ente (art. 18, comma 3). Molti bandi quindi non ti chiedono di allegarlo, ma lo controllano comunque.
- Torna all’erogazione. Prima di pagarti, l’ente acquisisce di nuovo il DURC. Se segnala un debito, trattiene l’importo dal contributo e lo versa direttamente a INPS, INAIL o Cassa Edile (art. 18, comma 4).
- Chi non deve iscriversi a INPS, INAIL o Cassa Edile è esente dalla verifica, ma lo dichiara nella domanda.
Il bando può aggiungere regole proprie, per esempio chiederti di allegarlo o fissare il momento esatto in cui deve essere regolare. Leggi sempre l’articolo sui requisiti e quello sull’erogazione.
Come richiedere il DURC online
- Vai sul portale INPS o INAIL e cerca il servizio «DURC On Line». È lo stesso servizio: puoi usare l’uno o l’altro.
- Accedi con SPID, CIE o CNS. Può farlo il titolare o legale rappresentante, oppure un intermediario delegato, come il consulente del lavoro o il commercialista.
- Scegli «Richiesta regolarità» e inserisci il codice fiscale dell’impresa da verificare.
- Se esiste già un DURC in corso di validità, il sistema ti rimanda a quello: per tutto il periodo di validità non se ne può chiedere uno nuovo.
- Se la verifica è regolare in tempo reale, scarichi subito il PDF. Altrimenti la richiesta resta «in verifica» e gli enti controllano la posizione.
Lo possono chiedere anche le amministrazioni che concedono contributi, le stazioni appaltanti e, con delega, banche e intermediari finanziari. Un DURC valido è consultabile da chiunque vi abbia interesse, per tutta la sua validità.
Quanto dura il DURC: 120 giorni
Il DURC online vale 120 giorni dalla data della richiesta, non da quella in cui lo scarichi. Le norme usano parole diverse per lo stesso termine, ed è utile saperlo:
- Il decreto del 2015 (art. 7, comma 2) fa partire i 120 giorni dalla data in cui è stata effettuata la verifica. È la data stampata sul documento accanto alla scadenza; INPS la descrive come validità «dalla richiesta».
- Il Codice degli incentivi (art. 18, comma 3), per la concessione delle agevolazioni, parla di 120 giorni «dalla data del rilascio».
Quando la verifica è regolare in tempo reale, richiesta, verifica e rilascio cadono lo stesso giorno e non c’è differenza. Se invece la richiesta resta «in verifica» per qualche giorno, le date possono non coincidere. In pratica non devi fare calcoli: vale la scadenza stampata sul documento, e per la concessione l’ente acquisisce comunque d’ufficio un DURC in corso di validità.
| Data della richiesta | Scadenza indicativa | Cosa vuol dire per il bando |
|---|---|---|
| 1° settembre 2026 | fine dicembre 2026 | Copre una domanda presentata a novembre |
| 1° novembre 2026 | fine febbraio o inizio marzo 2027 | Potrebbe non coprire la concessione, se l’istruttoria dura più di quattro mesi |
La data esatta di scadenza è stampata sul documento: usa sempre quella.
Quando sei in regola: i requisiti di regolarità
Il DURC è regolare quando l’impresa ha versato i contributi e i premi dovuti a INPS, INAIL e, se tenuta, Cassa Edile. Il decreto del 2015 considera in regola anche alcune situazioni con somme ancora da pagare, tra cui:
- una rateizzazione concessa da INPS, INAIL, Cassa Edile o dall’agente della riscossione, se le rate sono pagate;
- una sospensione dei pagamenti prevista dalla legge.
C’è poi lo scostamento non grave (art. 3, comma 3, del decreto): una differenza tra dovuto e versato pari o inferiore a 150 €, comprensiva degli accessori di legge, non impedisce il DURC regolare. Due precisazioni:
- La soglia è complessiva tra contributi, sanzioni e interessi: lo ha chiarito il Ministero del lavoro con l’interpello n. 3 del 2025. Un debito di sole sanzioni sopra i 150 € basta a rendere irregolare la posizione.
- Ma vale per ciascun ente: il decreto la misura con riferimento a ciascun istituto previdenziale e a ciascuna Cassa edile, e per ogni gestione in cui c’è l’omissione. Non sommi INPS e INAIL: 120 € di differenza con l’uno e 100 € con l’altro restano entrambi sotto soglia.
Cosa fare se il DURC è irregolare
Se la verifica non è regolare in tempo reale, gli enti ti mandano via PEC un invito a regolarizzare, con l’indicazione delle irregolarità e un termine non superiore a 15 giorni dalla notifica. Cosa fare:
- Controlla subito la PEC dell’impresa, anche quella del consulente se è lui il delegato.
- Verifica con il consulente del lavoro da dove nasce il debito: a volte è un errore di imputazione o un versamento non abbinato.
- Paga, chiedi una rateizzazione o presenta la documentazione che dimostra che sei in regola, entro il termine.
- Se regolarizzi in tempo, la verifica si chiude con un DURC regolare. Altrimenti l’esito è negativo: ricevi una comunicazione che non ha validità e puoi fare una nuova richiesta quando la posizione è sistemata.
Durante un bando, se l’ente trova un DURC irregolare prima della concessione ti comunica i motivi ostativi e ti dà modo di replicare, come prevede la legge sul procedimento amministrativo. Non contarci però come piano: i tempi sono stretti.
Sai quando scade il DURC prima che serva
Carica il DURC nell’archivio documenti di Il mio bando: la scadenza a 120 giorni viene calcolata da sola, il semaforo diventa giallo 30 giorni prima e la riga della domanda si colora se il documento scade prima della chiusura del bando.
Come funzionano archivio e scadenze dei documenti
Tieni sotto controllo il tuo DURCProfessionisti iscritti a una cassa privata
Il DURC copre INPS, INAIL e Casse edili. Se sei un libero professionista iscritto a una cassa di previdenza privata, come la Cassa dei dottori commercialisti (CNPADC), Inarcassa per ingegneri e architetti o la Cassa Forense per gli avvocati, il DURC non dice nulla sulla tua posizione con la cassa. Per questo molti bandi aperti ai professionisti chiedono, accanto o al posto del DURC, il certificato di regolarità contributiva rilasciato dalla cassa.
Ogni cassa ha le sue regole: Inarcassa, per esempio, lo rilascia dall’area riservata del suo sito e lo fa valere 120 giorni. Se hai dipendenti, per loro serve comunque il DURC INPS e INAIL. Leggi nel bando quale attestazione chiede per la tua categoria. Come Il mio bando aiuta uno studio professionale è nella pagina per i professionisti.
Il DURC di congruità nell’edilizia
Nei lavori edili esiste anche un documento diverso, chiamato in pratica «DURC di congruità»: l’attestazione di congruità della manodopera prevista dal decreto del Ministero del lavoro 25 giugno 2021, n. 143. Non riguarda i contributi versati in generale, ma un singolo cantiere: verifica che il costo del personale impiegato sia coerente con il valore dei lavori, secondo indici minimi per categoria.
- Vale per i lavori pubblici e per i lavori privati di valore complessivo pari o superiore a 70.000 €.
- La rilascia la Cassa edile competente, entro dieci giorni dalla richiesta dell’impresa affidataria o del committente.
- Serve prima del saldo finale: per i lavori pubblici con l’ultimo stato di avanzamento, per i privati prima che il committente paghi il saldo.
Nei bandi la incontri soprattutto quando il contributo finanzia opere edili: il saldo del cantiere, e quindi la rendicontazione, può dipendere da questa attestazione.
Perché il DURC scade sempre nel momento sbagliato
Non è sfortuna: è aritmetica. Un bando ha almeno tre momenti in cui la regolarità viene controllata, e tra il primo e l’ultimo passano spesso molti mesi:
| Momento | Cosa succede | Il DURC serve |
|---|---|---|
| Domanda | Dichiari di essere in regola, a volte alleghi il DURC | Regolare alla data della domanda, se il bando lo chiede |
| Concessione | L’ente acquisisce il DURC d’ufficio | Regolare e in corso di validità |
| Ogni erogazione | Anticipo, stati di avanzamento, saldo | Regolare, altrimenti scatta la trattenuta |
Centoventi giorni sono circa quattro mesi. Basta un’istruttoria lunga, o un saldo chiesto un anno dopo, perché il DURC della domanda sia scaduto da tempo. Il problema non è avere un DURC valido in tasca, è restare regolare per tutta la durata del progetto. Quindi:
- controlla la posizione contributiva prima di ogni scadenza importante, non solo prima della domanda;
- tieni aggiornata la PEC su cui arrivano gli inviti a regolarizzare;
- non lasciare piccoli debiti di sanzioni o interessi: sopra i 150 € con lo stesso ente fanno saltare la regolarità;
- se hai una rateizzazione, paga ogni rata puntuale.
Gli altri documenti che scadono, come la visura camerale, sono nella guida ai documenti per partecipare a un bando. E se il bando è a sportello, il DURC va controllato prima del click day.
Domande frequenti
Quanto dura la validità del DURC?
Il DURC online vale 120 giorni dalla data della richiesta, cioè dalla data della verifica stampata sul documento. Il Codice degli incentivi parla di 120 giorni dal rilascio, che di solito è lo stesso giorno. Per tutto quel periodo il sistema rimanda al documento già emesso e non se ne può chiedere uno nuovo. La scadenza esatta è riportata sul documento.
Chi può richiedere il DURC di un’impresa?
L’impresa stessa o un intermediario delegato, le amministrazioni che concedono agevolazioni, le stazioni appaltanti, le SOA e, con delega del titolare, banche e intermediari finanziari. Basta il codice fiscale dell’impresa.
Devo allegare il DURC alla domanda di un bando?
Spesso no, perché per gli incentivi agli investimenti l’ente lo acquisisce d’ufficio. Ma la regolarità contributiva resta un requisito e viene controllata anche alla concessione e a ogni erogazione. Segui quello che dice il bando.
Una ditta individuale senza dipendenti ha il DURC?
Sì, se è iscritta a INPS o INAIL, per esempio un artigiano o un commerciante iscritto alle gestioni INPS. Chi per legge non deve iscriversi a INPS, INAIL o Cassa Edile è esente dalla verifica e lo dichiara nella domanda.
Un libero professionista con cassa privata ha il DURC?
Il DURC riguarda INPS, INAIL e Casse edili: se hai dipendenti o sei iscritto a una gestione INPS, lo hai. Per la cassa privata, come CNPADC, Inarcassa o Cassa Forense, serve invece il certificato di regolarità rilasciato dalla cassa stessa, che molti bandi per professionisti chiedono espressamente.
Cosa succede se il DURC è irregolare al momento dell’erogazione?
Il contributo non è perso automaticamente: l’ente trattiene la somma corrispondente al debito e la versa direttamente a INPS, INAIL o Cassa Edile, come prevede il Codice degli incentivi. Il resto lo ricevi tu.
Fonti
- DM Lavoro 30 gennaio 2015, semplificazione in materia di DURC (GU n. 125 del 1° giugno 2015): art. 3 (comma 3, scostamento non grave per ciascun istituto e Cassa edile), art. 4, art. 7 (comma 2, validità di 120 giorni dalla verifica)
- INPS, scheda del servizio DURC online (aggiornata al 30 giugno 2025)
- INAIL, come si richiede il DURC
- Ministero del lavoro, interpello n. 3 del 13 ottobre 2025 sullo scostamento non grave
- D.Lgs. 27 novembre 2025, n. 184, Codice degli incentivi: art. 9; art. 18, comma 3, lett. b (120 giorni «dalla data del rilascio»), e comma 4
- DM Lavoro 25 giugno 2021, n. 143, congruità della manodopera nei lavori edili: artt. 2 e 4
- Inarcassa, regolarità contributiva per professionisti e società
Testi verificati il 26 ottobre 2026. Le informazioni sono generali: per il tuo caso fanno fede il bando e gli enti previdenziali.